La recente pubblicazione del DM 65/2010 comporta per tutti i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, indipendentemente dal fatto che siano destinate ad utenti professionali o ai consumatori, una serie di obblighi e la necessità di organizzare gravosi adempimenti.
Se il rivenditore si comporta correttamente in tutte le fasi (comunicazione all’Albo, tenuta dei registri, predisposizione di luoghi idonei e trasporto con cadenza mensile) nulla ha da temere, ma se solo omettesse un adempimento – anche una semplice dimenticanza – troverebbero applicazione le norme generali ambientali, con tutte le conseguenze previste.
Il decreto "uno contro uno" prevede modalità separate per la gestione dei rifiuti provenienti da utenti "domestici" e per quelli provenienti da utenti "professionali"; nel primo caso vi è un preciso obbligo, accompagnato da una sanzione amministrativa in caso di mancato ritiro gratuito, nel secondo una più generale "partecipazione" al sistema di gestione organizzato dal produttore (cioè il soggetto che fabbrica o immette per primo il bene nuovo sul territorio italiano) che prevede una serie di responsabilità condivise.